Da sabato 25 aprile a domenica 1 novembre 2026 riapre OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, uno spazio dedicato all’arte e all’architettura situato a 900 metri di altitudine, sull’Appennino Pistoiese, all’interno della riserva naturale di Oasi Dynamo.
OCA propone un percorso artistico immerso nella natura, tra installazioni di autori internazionali e uno spazio espositivo dedicato a mostre d’arte e di fotografia. Sotto la direzione di Emanuele Montibeller, il progetto negli anni è cresciuto offrendo un’esperienza unica in cui opere e paesaggio dialogano con boschi, radure e crinali, invitando i visitatori a scoprire una natura non più come semplice scenario, ma come interlocutore attivo.
In questo paesaggio in continua trasformazione, il percorso permanente nell’oasi non si configura come un semplice museo all’aperto né come un parco di sculture, ma come un progetto curatoriale unitario, in cui ogni intervento nasce dal confronto con il luogo e contribuisce a ridefinirne la percezione.
Stagione 2026 – Arne Quinze
Per la stagione 2026 OCA accoglie la nuova presenza internazionale dell’artista belga Arne Quinze, che presenta Ceramorphia, un’installazione che si inserisce nel percorso in natura, e la mostra personale I’m a Gardener, allestita nello spazio espositivo.
L’installazione Ceramorphia instaura un dialogo profondo con il paesaggio dell’Appennino Pistoiese, configurandosi come un dispositivo di pensiero, capace di generare una relazione dinamica con l’ambiente senza imporsi né aderire passivamente al contesto. Le forme ceramiche evocano una “natura altra”, non una riproduzione del mondo naturale ma una sua riformulazione. L’opera non rappresenta la natura, ma ne mette in scena la trasformazione, invitando a riflettere sul rapporto contemporaneo tra uomo e sistemi naturali.
Invece, la mostra personale I’m a Gardener, allestita nello spazio espositivo di OCA, rappresenta per l’artista la prima grande esposizione italiana. Il progetto prevede una selezione di dipinti e lavori su tela che esplorano il rapporto tra uomo e natura. Le superfici pittoriche, attraversate da tensioni cromatiche e stratificazioni dinamiche, non descrivono il paesaggio ma ne restituiscono l’energia vitale, tra crescita, collisione e metamorfosi.
Pittura e installazione diventano così due espressioni di uno stesso nucleo creativo: un’indagine sulla forza generativa della vita e sulla necessità di ristabilire equilibrio e varietà negli spazi abitati dall’uomo.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Metilene.

Il percorso nella riserva
Con l’ingresso dell’opera Ceramorphia di Arne Quinze, il percorso di OCA si arricchisce ulteriormente, confermando la natura dinamica e in continua evoluzione del progetto.
Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, il percorso nel bosco propone un dialogo continuo tra arte, architettura e paesaggio con interventi firmati da alcuni dei più importanti architetti e artisti contemporanei, tra cui Alejandro Aravena, Mariangela Gualtieri e Michele De Lucchi, Kengo Kuma, Davide Quayola, David Svensson, Pascale Marthine Tayou e Matteo Thun.
Nel corso dell’estate il progetto si arricchirà ulteriormente con nuove opere: Vanishing Horizon del collettivo fuse*, installazione in acciaio corten che indaga il limite tra visibile e invisibile, e Deus Sive Natura – What I Believe di Stefano Boeri, un inginocchiatoio in marmo di Carrara lungo dieci metri che invita alla contemplazione del paesaggio come forma di spiritualità laica.
Dettagli
OCA sarà visitabile dal 25 aprile al 1 novembre 2026, dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 17.
Nel mese di agosto l’apertura sarà estesa anche al mercoledì, sempre nello stesso orario.
L’ingresso alla mostra è gratuito, mentre il percorso guidato nel parco ha un costo di 20 € (gratuito per i bambini fino ai 10 anni) e si effettua solo su prenotazione, negli orari consultabili sul sito.
Presso il Centro Visitatori della riserva sarà attivo il ristorante bistrot Casa Luigi, su prenotazione, con proposte gastronomiche di alta qualità. È inoltre possibile sostare liberamente negli spazi all’aperto e nel prato.
Info
OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture






























