Photo credit: Archivio DISCOVER PISTOIA – Foto Lorenzo Marianeschi
itinerari / In montagna
Anello della Sambuca
Gran tour dell'Appennino
Sambuca Pistoiese
Un itinerario che unisce sport, paesaggio e patrimonio storico in un’unica esperienza autentica e immersiva, tra i borghi e i paesaggi di Sambuca Pistoiese.
Tappe itinerario

Posola
Sambuca Pistoiese
tappa 1
Posola
Situata 942 m d'altezza, Posola si sviluppa su un pianoro vicino al crinale tra le valli del Reno e della Limentra Occidentale. I dintorni del borgo sono caratterizzati da vaste selve di castagni, faggi, querce e conifere. Secondo la tradizione, il nome deriva da una stazione di posta per viandanti e mercanti, dove venne “posata” una roccia a segnare un luogo di sosta e ristoro. A sottolineare il ruolo del paese come punto di confine, in passato qui si parlava un dialetto particolare, una via di mezzo tra il bolognese montano e il pistoiese.

Badia a Taona
Sambuca Pistoiese
tappa 2
Badia a Taona
Badia a Taona, o Abbazia di San Salvatore a Fontana Taona, è un'antica abbazia benedettina situata nell'Appennino pistoiese. Documentata già nel 1004, ebbe un ruolo importante come centro religioso e ospizio per i pellegrini che percorrevano le vie di collegamento tra la montagna e la pianura. Nel Medioevo possedeva vasti territori grazie alle donazioni di nobili locali, ma dal XIII secolo iniziò a decadere. Oggi dell'abbazia rimangono alcuni ruderi, testimonianza della sua antica importanza storica e religiosa.

Torri
Sambuca Pistoiese
tappa 3
Torri
Torri è un borgo dell'Appennino pistoiese, nel comune di Sambuca Pistoiese, situato a 912 metri di altitudine. Documentato già nel 982, fu un importante villaggio fortificato medievale e passò sotto il controllo del Comune di Pistoia nel 1319. Oggi conserva il suo caratteristico aspetto storico, con case in pietra, strade lastricate e la Chiesa di Santa Maria Assunta.

Sambuca Castello
Sambuca Pistoiese
tappa 4
Sambuca Castello
Situato a nord-est di Pistoia, a 736 metri di altitudine, Sambuca Castello è un antico borgo appenninico di grande fascino storico e paesaggistico. Un tempo interamente cinto da mura costruite a ridosso del precipizio, conserva ancora oggi tracce del suo impianto medievale ed è attraversato dalla storica Via Francesca della Sambuca, antico percorso di collegamento e transito.
Il nome del borgo deriva sia dall’abbondante presenza di piante di sambuco, che caratterizzano il territorio, sia dal castello detto di Selvaggia, legato alla suggestiva figura di Selvaggia dei Vergiolesi.





























