Weekend di primavera: due giorni tra arte, gusto e natura
Un itinerario tra arte e natura
Pistoia
Piccoli consigli di viaggio per visitare Pistoia durante il weekend di Pasqua del 6 e 7 aprile 2026 e nei ponti festivi di primavera del 25 aprile e del 1° maggio.
Esplorare la città medievale, visitare una mostra d’arte internazionale, gustare piatti tipici e immergersi nella natura: Pistoia, durante il weekend di Pasqua, domenica 5 aprile (Pasqua) e lunedì 6 aprile (Pasquetta) 2026, e nei ponti festivi di primavera, sabato 25 aprile e venerdì 1° maggio 2026, può diventare l’occasione ideale per trascorrere due giorni tra arte, gusto e natura, alla scoperta del meglio che la città e il suo territorio hanno da offrire.
Giorno 1
Dedicate la mattina alla scoperta delle chiese zebrate di epoca medievale, così chiamate per l’uso del marmo di Carrara e del marmo verde di Prato, la cui alternanza regala effetti scenografici. Il viaggio inizia da piazza del Duomo, sulla quale si affacciano la Cattedrale di San Zeno e il Battistero di San Giovanni in Corte. Entrate in Cattedrale per scoprire, custoditi all’interno della prima cappella della navata di destra, l’Altare Argenteo di San Jacopo, mirabile opera di oreficeria (1287-1456), e il reliquiario del Ghiberti, al cui interno si trova una reliquia di San Jacopo (o Giacomo), protettore dei pellegrini e patrono della città. Da non perdere una visita alla chiesa di Sant’Andrea, per ammirare il pulpito Giovanni Pisano (1298-1301), e a San Giovanni Fuorcivitas, che vi stupirà per la facciata laterale bicroma. Vale la pena varcare la soglia e dedicare qualche minuto alla contemplazione della Visitazione di Luca della Robbia, un commovente gruppo scultoreo monocromo in terracotta invetriata bianca.
A pranzo concedetevi una pausa “sulla Sala”, come dicono i pistoiesi. Qui si concentrano un buon numero di locali, che offrono cucina toscana tradizionale di ottima qualità. Non fatevi scappare i maccheroni sull’anatra, piatto tipico della tradizione delle feste pistoiesi, immancabile nella tavola del 25 luglio, giorno in cui si festeggia il Santo Patrono. La protagonista di questo piatto è l’anatra “muta”, tipica di queste zone, con cui viene preparato il ragù che viene servito con i maccheroni freschi spianati a mano.
Dedicate una buona parte del pomeriggio alla visita della mostra Io sono un architetto. Ettore Sottsass, a Palazzo Buontalenti, uno dei poli museali di Pistoia Musei. L’esposizione propone un percorso dedicato all’opera di Ettore Sottsass (1917–2007), pittore, grafico e fotografo, nonché figura centrale del design e dell’architettura italiana del Novecento, con un’attenzione particolare al suo rapporto con la Toscana.
Per l’aperitivo e la cena continuate l’esplorazione del centro storico e non abbiate timore a inoltrarvi nello stretto dedalo di vie che testimoniano il passato medievale della città.
Giorno 2
A Pasquetta è tradizione concedersi una giornata all’aria aperta. A pochi chilometri dal centro di Pistoia si protendono le appendici della Montagna Pistoiese, che, nei territori di Sambuca Pistoiese, Marliana, San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano, assume sempre più le caratteristiche del paesaggio montano, arrivando a toccare i 2000 metri di altitudine. In soli 30 minuti di auto dal centro cittadino arriverete nella Valle di Orsigna, un’oasi di pace e tranquillità nel cuore dell’Appennino Tosco Emiliano. Sarà piacevole passeggiare fino all’Albero con gli occhi, il suggestivo luogo di meditazione, caro al giornalista Tiziano Terzani, che in questi luoghi creò il suo “piccolo Tibet”.
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